Contratto discografico per Bersani

Appena sentita l’intervista di Bersani a Radio Città Futura mi sono detto, perchè no? Bersani, sono un produttore discografico e non voglio lasciarmi sfuggire l’occasione di fare un doppio affare. Metterti sotto contratto e liberare gli italiani dalla tua inettitudine. Alle parole “se lascio la politica faccio il cantante” mi sono illuminato ed ho messo nero su bianco le clausole del contratto. Esclusiva a vita con la mia etichetta “Levati dalle palle records” così proverai anche tu la sensazione di non poterti liberare da qualcosa che ti opprime. Un pò come mangiare merda tutti i giorni senza avere la possibilità di smettere…Che ne dici? Se la cosa ti interessa contattami tramite il blog…ho già pronta la sala d’incisione…

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Thunder, the end is near

Come successo nelle altre gare, una delle due squadre va in vantaggio, si fa recuperare nel terzo periodo e nell’ultimo ci si gioca la vittoria. Anche questa non fa eccezione e a spuntarla sono ancora gli Heat ormai ad un passo dal titolo. I Thunder si bloccano nel finale e non riescono ad essere incisivi proprio quanto conta di più, Durant (28) fa il suo lavoro ma non è determinante come in altre occasioni, Harden (8 e 10), che doveva essere l’ago della bilancia, non è mai entrato nella serie e questo sicuramente costerà il titolo ad Oklahoma. La parte del guastatore la fa Westbrook (43, 7 e 5) ma non basta per stendere i padroni di casa che oltre a James (26, 9 e 12) e Wade (25, 5 e 3), finalmente determinanti nei momenti che contano davvero, trovano Chalmers (25) in serata di grazia e mettono gli ospiti con le spalle al muro. Si replica il 21 ma realisticamente sarà l’ultima partita della serie e consegnerà il primo titolo a James che si toglierà parecchi sassolini dalle scarpe. (watch)

Heat take game 2

Miami ripete la stessa identica gara di due notti fa ma cambia un piccolo particolare, il risultato. Dopo un finale al cardiopalma gli ospiti, che si sono fatti recuperare anche questa volta, riescono a strappare la vittoria portando al serie in parità. Gli Heat partono forte, James (32, 8 e 5) e Wade (24, 6 e 5) riescono a segnare anche nei momenti decisivi, cosa che non era successa in gara 1, mentre Bosh (16 e 15) e Battier (17) fanno una buona gara contribuendo al risultato finale con punti preziosi. A nulla servono le ottime prove di Durant (32), Westbrook (27, 8 e 7) e Harden (21 e 4) perchè il resto della squadra non contribuisce e le percentuali da tre sono molto basse, la difesa non è stata quella di gara 1 e nonostante la rimonta i Thunder non sono riusciti a concretizzare lo sforzo perdendo nei secondi finali. KD sbaglia il tiro del pareggio a pochi secondi dalla fine ma in casa non si può arrivare sul filo di lana, si deve vincere e bisogna farlo in maniera decisa. Ora ci sono tre gare a Miami e Oklahoma dovrà vincerne almeno una per sperare di tornare alla Chesapeake Energy Arena per giocarsi la vittoria. Si replica Domenica notte…(watch)

Thunder grab victory

La tensione prende il sopravvento in casa Thunder ed accompagna la squadra di coach Brooks per più di tre quarti, Miami ne approfitta e parte in vantaggio prima 10-2, poi 23-10 fino ad arrivare nel terzo quarto ancora con una decina di punti di scarto. Gli Heat giocano meglio, fanno girare la palla e tutti segnano, James (30, 9 e 4) guida i suoi, Wade (19, 4 e 8) è il secondo violino mentre Battier (17 e 4), Chalmers (12 e 6 assist) e Bosh (10 e 5) si fanno trovare pronti quando serve rendendo difficili le marcature predisposte da Oklahoma. Nell’ultimo periodo i padroni di casa si svegliano e condotti da Durant (36, 8 e 4) prima annullano il vantaggio e poi poco alla volta allungano lasciando indietro gli ospiti che ormai hanno esaurito le energie e non riescono più a prendere Westbrook (27, 8 e 11) e compagni che strappano gara 1. Questa volta Harden (5) non è stato fondamentale ma un grande contributo è arrivato da Collison (8 e 10) e Ibaka (10 e 6). (watch)

Miami wins game 7

L’avventura di Boston si conclude a gara 7. La partita resta in sostanziale equilibrio fino a pochi minuti dalla fine ma poi si scatena Wade (23, 6 e 6) che è il vero ago della bilancia per la squadra della Florida, anche se le tre triple di Bosh (19 e 8) hanno subito fatto capire con chi erano schierati gli dei del basket questa notte. James (31 e 12) ha spinto nei momenti opportuni e a nulla sono valse le buone prove di Pierce (19), Bass (16 e 5), Garnett (14 e 7), Allen (15) e del solito straordinario Rondo (22, 10 e 14) che pur firmando l’ennesima tripla doppia non permette ai suoi di vincere ed andare in finale per giocarsi l’ultima possibilità di vincere un altro anello. Era difficile espugnare la casa degli Heat ma i Celtics ci erano già riusciti una volta sempre in questa serie però il miracolo non è avvenuto e questo segna anche la fine di un’era. Garnett si ritira, Allen e Pierce non sanno ancora cosa fare e bisogna puntare su Rondo che sarà il futuro della squadra. Ora non ci resta che aspettare due giorni e gustarci la finale tra Miami e Oklahoma che avrà il fattore campo. Stay tuned! (watch)

Lebron, the dominator

Non c’è storia! Miami abbatte Boston con una prova mostruosa di James (45, 15 e 5) che domina dall’inizio alla fine non consentendo ai padroni di casa di entrare mai in partita, Wade (17, 8 e 4) fa il comprimario ma da il suo contributo mentre per i Celtics Rondo (21, 4 e 10) è l’unico che va oltre i 20, gli altri non segnano più di 12 punti e tirano con brutte percentuali soprattutto Pierce (4/18). Gli ospiti scendono in campo con la faccia cattiva e sorprendono Boston che pensava di avere già in tasca la vittoria ma così facendo ha buttato la possibilità di andare in finale visto che adesso in gara 7 a Miami sarà un’inferno. Non ci resta che aspettare Domenica e scoprire se i bianco-verdi saranno capaci di vincere di nuovo in trasferta o se gli Heat andranno per la seconda volta consecutiva in finale dove troveranno i Thunder. (watch)